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martedì 9 maggio 2017

A Peppino e ai compagni che lottano insieme a lui

Peppino, Impastato, Bellezza, Legnano, Antimafia
Il 9 maggio del 1978 moriva assassinato da cosa nostra Peppino Impastato. Se lui fosse ancora qui con noi non avrebbe mai voltato le spalle e avrebbe lottato ogni giorno contro le mafie e le tante ingiustizie. Come ricorda il vignettista Mauro Biani in una vignetta dedicata a Peppino, siamo sicuri che sarebbe stato dalla parte dei più deboli e avrebbe accolto i tanti migranti in fuga dalla guerra dandogli il benvenuto e insegnandoli e mostrandogli la bellezza della sua amata Sicilia. 

Per Peppino la bellezza era al centro di tutto: "Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà".

Oggi, giorno della ricorrenza della sua morte, il Comitato Antimafia di Brescia "Peppino Impastato" vuole esprimere la propria vicinanza ai compagni di Legnano in seguito a quanto accaduto la scorsa notte quando alcune persone non ancora identificate hanno bruciato il telo che rivestiva una targa dedicata a Peppino Impastato

Ai compagni di Legnano va tutto il nostro sostegno e ci auguriamo che chi ha bruciato la targa dedicata a Peppino possa, prima o poi, imparare la bellezza.

martedì 10 maggio 2016

A noi Peppino piace ricordarlo così

Lunedì 9 maggio, nel pomeriggio, si è concluso il percorso della legalità con le classi terze della Scuola Media Marconi di Brescia. Un percorso lungo che ha dato la possibilità agli studenti di conoscere cos'è la mafia, sapere quando e come è arrivata in provincia di Brescia e quali sono le attività che svolge al giorno d'oggi. Ai ragazzi abbiamo parlato anche, e soprattutto, di antimafia sociale e quindi cosa possono fare i cittadini per esser antimafiosi. Il momento più importante di questo percorso è stato sicuramente l'incontro con Giovanni Impastato che ha raccontato la storia del fratello Peppino e della madre Felicia.

Il 9 maggio è l'anniversario dell'assassinio per mano mafiosa di Peppino Impastato e noi del Comitato bresciano che porta il suo nome eravamo in una scuola a parlare ai più giovani perché riteniamo che educare le nuove generazioni sia uno dei modi migliori per tenere vivo il suo ricordo.

E ricordate sempre che: "LA MAFIA È UNA MONTAGNA DI MERDA!!"

lunedì 9 maggio 2016

La bellezza secondo Peppino


Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore“.

Peppino Impastato